Scheggino

Borgo romantico nella Valnerina

Scheggino

 

Scheggino ha solo qualche centinaio di abitanti.
E’ piccolo piccolo.

E’ sostanzialmente un borgo fortificato che deve la sua intera struttura alla posizione strategica lungo la Valnerina.
Fondato nel XII secolo come castello di pendio, è nato con lo scopo di sorvegliare il passaggio verso Spoleto e gestire le risorse del fiume Nera.

Dal punto di vista storico, l’identità del borgo è segnata dal rapporto conflittuale con Spoleto, di cui fu a lungo suddito ma contro cui spesso si ribellò.
L’evento più concreto che definisce lo spirito del luogo avvenne nel 1522, quando il castello resistette a un assedio durissimo guidato da fazioni nemiche dello Stato Pontificio.

La particolarità documentata è che, con gli uomini impegnati altrove, furono le donne a organizzare la difesa dalle mura, un fatto che ha trasformato la struttura
militare del borgo in un simbolo di autonomia locale.

E’ un altro tipico borgo umbro da girare a piedi, senza metà, perdendosi tra i vari vicoletti e viuzze strette.
Le case sono strette l’una all’altra, collegate da archi e passaggi che servivano a muoversi rapidamente durante gli attacchi.

Il monumento principale è la Chiesa di Santa Maria Annunziata, in cima al borgo.
Molto carina anche la Chiesa di San Nicola (XV secolo), nella parte bassa di Scheggino.

Architettonicamente si presenta con una struttura semplice e lineare, tipica del romanico umbro, anche se i vari rifacimenti avvenuti nei secoli ne hanno in parte alterato l’aspetto medievale originario.

All’interno, l’elemento di maggior interesse è senza dubbio l’apparato decorativo. Nonostante le dimensioni contenute, la chiesa ospita cicli di affreschi del XVI secolo che mostrano chiaramente l’influenza della scuola di Spoleto e, in particolare, i tratti stilistici riconducibili a Giovanni di Pietro, detto lo Spagna, uno dei più importanti seguaci del Perugino.

L’elemento che però distingue Scheggino da altri borghi umbri è la gestione dell’acqua. Il paese è letteralmente attraversato da canali che derivano dal fiume Nera e che un tempo alimentavano mulini e opifici. Questa risorsa idrica ha permesso anche lo sviluppo dell’industria del tartufo, che qui ha il suo centro nevralgico con la famiglia Urbani.

Scheggino in Valnerina

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