Fonti del Clitunno

scendon nel vespero umido, o Clitumno...

Fonti del Clitunno

 

Siamo arrivati alle Fonti del Clitunno nel tardo pomeriggio.
I grandi e imponenti alberi secolari del parco facevano filtrare le prime luci del tramonto e le acque, cristalline, cambiavano colore continuamente, passando dai verdi agli azzurri, donando alla vista un incredibile senso di piacere e serenità.

Le Fonti del Clitunno si trovano nei pressi del comune di Campello sul Clitunno, in provincia di Perugia.
Queste sorgenti sono conosciute per la loro bellezza naturale e per il significato storico e culturale che rivestono da millenni.

Le Fonti del Clitunno sono alimentate da acque sorgive che emergono da una serie di cavità carsiche sotterranee, in alcuni punti visibili anche ad occhio nudo.
La purezza dell’acqua e la tranquillità del paesaggio hanno reso questo luogo una meta prediletta per artisti, poeti e visitatori alla ricerca di ispirazione e serenità.

La flora che circonda le fonti è rigogliosa, con una predominanza di salici e pioppi secolari. La fauna è altrettanto variegata, con diverse specie di uccelli acquatici, anatre, cigni. pesci e piccoli mammiferi che trovano rifugio in questo habitat incontaminato.

Già in epoca romana, il Clitunno era considerato un luogo sacro, dedicato al dio Clitunno, una divinità fluviale. Le sue acque erano ritenute sacre e benefiche, e numerosi templi e santuari furono eretti lungo le sue rive.
Lo storico romano Plinio il Giovane, in una delle sue lettere, descrive con entusiasmo la bellezza delle Fonti del Clitunno, sottolineando la purezza dell’acqua e la serenità del luogo. Anche il poeta Virgilio menziona il Clitunno nelle sue opere, evidenziando la sacralità delle sue acque.
Senza dimenticare il Carducci, con la sua ode al Clitunno.

Durante il Medioevo, le Fonti del Clitunno continuarono a mantenere il loro fascino. Il Tempietto del Clitunno, una piccola chiesa in stile longobardo situata vicino alle sorgenti, è uno dei più importanti esempi di architettura altomedievale in Italia. Questo edificio, dedicato a San Salvatore, fu probabilmente costruito nel VII secolo utilizzando materiali di recupero da edifici romani preesistenti, e rappresenta un prezioso testimonianza della continuità di culto e venerazione del luogo.

Il Tempietto del Clitunno, inserito nella candidatura seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” è stata promosso alla World Heritage List dell’Unesco. Dal 2011 Campello sul Clitunno è Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Anche il poeta inglese George Byron, nel XIX secolo, visitò il luogo e ne rimase profondamente colpito. Nel suo poema “Childe Harold’s Pilgrimage”, Byron descrisse con emozione la bellezza delle fonti e la tranquillità del paesaggio umbro.

 

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